Tour Naturalistico Salento

29.01.2018 18:11

Tour Naturalistico Salento

1° GIORNO: Arrivo all’aeroporto e trasferimento in hotel.
Cena con menù a base di specialità gastronomiche salentine, pernottamento. 

2° GIORNO: Colazione e partenza per Porto Cesareo, dove si potrà ammirare l’Isola Grande , detta anche Isola dei Conigli. In questo piccolo lembo di territorio, battuto dai venti e dalle onde, sono presenti circa 200 specie vegetali, studiati dai ricercatori di tutto il mondo, fra cui Limonium Japigicum.
Si effettuerà un piccolo tour dell’Isola sulle imbarcazioni messe a disposizione dai pescatori.
Pranzo in un ristorante tipico a base di pesce. 
Nel pomeriggio trasferimento a Nardò, per ammirare la Palude del capitano, dove il carsismo ha formato una vasta cavità sotterranea la cui volta è in seguito crollata originando questa depressione occupata da uno specchio di acqua salmastra. Le acque incredibilmente trasparenti sono frequentate da cefali e anguille, mentre, fra la macchia sulle rive si conserva una delle specie più rare della flora italiana. Rientro in hotel, cena tipica e pernottamento.

3° GIORNO: Colazione e partenza per Nardò, dove lungo la costa si potrà notare la Torre dell’Alto, una delle più poderose fortificazioni aragonesi costruite a difesa della costa salentina.
Un panorama di incomparabile bellezza che a sud abbraccia la costa fino a Gallipoli con i centri balneari di S. Caterina, Santa Maria al Bagno e Lido Conchiglie, verso Nord si notano il seno di PORTOSELVAGGIO, La Piana della Lea e in fondo la Torre di Uluzzo.
In questa zona, che si presentava nuda e pietrosa, ha interessato un’area di oltre 200 ettari. La densità della piantumazione e l’assidua frequentazione hanno, tuttavia, impedito la costituzione di un sottobosco, ragion per cui il parco non ospita una fauna molto varia. Pranzo in un ristorante tipico.
Dopo pranzo trasferimento a Galatone, qui si potrà osservare la Montagna Spaccata. L’immagine di questo promontorio, a picco sul mare tagliato dalla strada litoranea, è una delle più caratteristiche del paesaggio salentino, notevole, anche perché ospita una delle più belle aree boscate della costa salentina e per le interessanti risorse naturalistiche della zone rocciosa costiera.
Rientro in hotel, cena tipica e pernottamento.

4° GIORNO: Colazione e visita della località di PUNTA PIZZO. 
Nella prima parte il percorso conserva i tratti del paesaggio palustre; poco più avanti una fascia boschiva di circa 3 Km a pino d’Aleppo è costeggiata da un sentiero che attraversa dune con le essenze tipiche della macchia mediterranea. Verso sud il territorio si fa più brullo e la pineta lascia il posto all’acacia saligna, e sulla punta meridionale della baia si allunga il “Pizzo”, un promontorio simile a quello su cui si trova la città di Gallipoli. Rientro in hotel e pranzo tipico pugliese.
Nel primo pomeriggio trasferimento a Castrignano del Capo, per fare una passeggiata è ammirare il tratto costiero che va da Sarchiello a Ciolo, che racchiude numerose grotte soprannominate Grotte di Leuca. Le grotte hanno diverse composizioni e nomi, e sono: Grotta del Drago, Grotta della Stalla, Grotta dei Giganti, Grotta delle tre porte, Grotte Titti e del Fiume, Grotta del Diavolo, Grotta Porcinara, Grotta Cazzafra e infine Grotta Grande del Ciolo. 
Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

5° GIORNO: Colazione e trasferimento a Tricase. All’arrivo escursione nei boschi, dove si conserva la Vallonea, unico esemplare in territorio nazionale. Tuttavia, oltre a possedere numerosi specie erbacee racchiude molte Chiesette Campestri come la Madonna di Loreto, Chiesa SS. Medico, Chiesa Madonna del Carmine, Chiesa Madonna del Soccorso, Madonna di Fatima. Rientro in hotel e pranzo.
Pomeriggio dedicato alla visita delle Grotta di Zinzulusa, nel territorio di Castro Marina, scoperta nel 1793 da Monsignor F.A. Del Duca. La Zinzulusa è lunga circa 150 m ed il suo atrio è una falesia alta oltre 30 m. Presso il Trabocchetto, piccolo specchio d’acqua, che si trova alla fine del Corridoio, troviamo gruppi di stalattiti e stalagmiti; dalla cripta si apre repentinamente il Duomo (24 m), da qui si raggiunge il Cocito, laghetto sotterraneo chiuso al pubblico.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

6° GIORNO: Colazione e partenza per POGGIARDO, dove i resti di antiche cinte murarie, i grossi blocchi di pietra squadrata, i canaloni scavati nella roccia per la regimazione idraca, i numerosi reperti paleocristiani, fanno di questa zona una delle località più interessanti del Salento. Inoltre una vecchia cava di bauxite convertita in pineta crea un paesaggio quasi irreale per il contrasto fra il colore rossastro del suolo, quello della vegetazione e quello degli specchi d’acqua dei bacini abbandonati.
Rientro in hotel e pranzo.
Nel pomeriggio visita della piccola località di Porto Badisco, conosciuta fin da epoche protostoriche per un’insenatura che incide la costa rocciosa per una profondità di circa 500 metri. La spiaggetta così ben definita dai flutti, si presenta come una piccola perla in un tratto di costa dirupata e selvaggia. Sulla via di ritorno l’attenzione è attirata dalla chiesetta dedicata alla Chiesa Madonna della Serra.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

7° GIORNO: Colazione e partenza per Giuggianello. Degno di nota importanza è il Giardino Botanico La Cultura. Qui si effettuerà un percorso di vita dove una guida professionista Vi illustrerà un paradiso nato dalla Pietra, dal materno amore dell’uomo, dove regna ordine, e dove si può sentire ancora il profumo delle stagioni. Rientro in hotel per il pranzo.
Pomeriggio alla scoperta dei Laghi Alimini, che sono due specchi d’acqua di forma allungata paralleli alla linea della costa chiamati “Alimini Grande” e “Alimini Piccolo o Fontanelle”. 
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

8° GIORNO: Colazione e partenza per Vernole. Visita delle Cesine “zona umida di valore internazionale”, che fa parte della riserva naturale riconosciuta dallo Stato Italiano nel 1979. L’Area il cui nome deriva dal termine “Segine”, costituisce oggi uno dei più rari habitat adatti a numerose specie di animali e vegetali oramai seriamente minacciate in buona parte dalla Penisola Salentina.
Trasferimento a Lecce, pranzo in ristorante.
Dopo pranzo visita del Bosco di Rauccio, ciò è quel che resta di quella che nel medioevo era definita la “Foresta di Lecce” che si allargava da Otranto al confine della provincia di Brindisi.Tutto l’ambiente è caratterizzato dallo scorrere delle acque di ciò che resta dell’antico Idume.
Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

9° GIORNO: Colazione e partenza per l’aeroporto per il rientro. 

Tour Naturalistico Salento

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