Gallipoli

Gallipoli
Comune Gallipoli
 
Il nome di Gallipoli deriva dal greco kalé pólis, che significa 'bella città'.
 
Fu conquistata dai Romani nel 265 a.C. che la collegarono alla Via Traiana per consentire loro un rapido passaggio verso i Balcani e ne svilupparono così le attività portuali, trasformandola in centro militare prima ed in municipio successivamente. 
Nel 450 fu saccheggiata dai Vandali e da Totila. Purtroppo il periodo dei Barbari segnò uno dei momenti più terribili per la città salentina. Dopo di loro, la città fu conquistata dai Bizantini, che attorno al 500 d.C., governavano tutto il Meridione. Il governo bizantino su Gallipoli durò per ben mezzo millennio. 
Nel 542 d.C. venne riedificata dai Greci dell' Impero Romano d'Onesti che la dotarono di fortificazioni e se ne servirono come porto d'attracco della loro flotta. Gallipoli diviene caposaldo marittimo dello Ionio. Già nel 551 d.C. divenne sede vescovile e nel 710 fu visitata da Papa Costantino in viaggio da Roma a Costantinopoli.
Occupata dai Normanni nel secolo XI. Gallipoli, nelle lotte fra Svevi e Angioini, resta fedele agli antichi signori ma, dopo la sconfitta di Corradino, subisce l'assedio ferocissimo di Carlo I d'Angiò che si protrae dall'ottobre 1268 alla capitolazione nel Maggio 1269. Il dominio aragonese, succeduto a quello angioino, fece in modo che Gallipoli si espandesse economicamente grazie anche ai traffici portuali in continuo incremento. 
I Veneziani nel 1484 tentarono l' assedio della Città che, dopo tre giorni di lotta violentissima fu costretta alla resa, caduto anche l' ammiraglio veneziano Giacomo Marcello. L' anno successivo rientrò in possesso degli Aragonese e nel 1501 subì l' assedio degli Spagnoli e dei Francesi nel 1528. 
Fece successivamente parte di Regno di Napoli, e Ferdinando I di Borbone avviò la costruzione del porto. Con i secoli successivi l' importanza di Gallipoli è sempre più cresciuta, sia per il suo attivo porto, sia per la sua classe mercantile che fece del commercio dell' olio per lampade, un' attività di prima importanza, rendendola sicuramente la più importante piattaforma olearia del Mediterraneo.
Con i Borboni, divenne capoluogo di distretto e con l' Unità d' Italia capoluogo di circondario, insieme a Lecce e Taranto.