Palude del Capitano

Palude del Capitano

Palude del capitano

Il rifugio del marinaio stanco

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Dopo aver parcheggiato a ridosso della litoranea, si imbocca un sentiero per raggiungere la “Casa del Capitano” che domina la cosiddetta “Palude”, in realtà una piccola laguna. La costruzione, oggi in stato di abbandono, non è di pregio ma conserva un piccolo mistero. Secondo la leggenda popolare, infatti, fu costruita da un marinaio stanco del suo girovagare per il mondo, per ritrovare proprio qui quiete e tranquillità. Ed infatti l’ambiente si addice alla riflessione e al relax. Davanti alla casa si apre un magnifico specchio d’acqua che in realtà poco ha da spartire con una palude. Pur essendo a circa 250 metri dal mare, infatti, una fitta rete di canali sotterranei assicura uno scambio d’acqua continuo, mentre sono numerose le sorgenti che attraverso le rocce sgorgano nella “palude”. Il risultato è un piccolo laghetto di acqua incredibilmente trasparente in cui si mescolano acqua dolce e acqua salmastra. (fonte dei dati Quisalento.it )

https://www.italiamappe.it/mappa/ImmaginiVetrine/0000050559/Immagine3med.gifLa costa neretina, pur sottoposta in questi ultimi anni a un'aggressione antropica che non accenna a placarsi, racchiude dei gioielli naturali inestimabili, uno dei quali e' la Palude del Capitano. 

Qui il carsismo ha formato una vasta cavità sotterranea la cui volta e' in seguito crollata originando questa depressione occupata da uno specchio di acqua salmastra, alimentato da risorgive interne e in comunicazione col mare attraverso una rete di canali sotterranei. 

Le acque incredibilmente trasparenti sono frequentate da cefali e anguille mentre fra la macchia sulle rive si conserva una delle specie piu' rare della flora italiana: lo spinaporci (Sarcopoterium spinosum), presente in Italia solo in questa localita' salentina e in una calabrese