Torre di Uluzzu

Torre di Uluzzu
Torre Di Uluzzo
Torre Uluzzo occupa 424 ettari, di cui 260 occupati da rimboschimento
 
Uno dei tratti di costa più suggestivi del Salento, si parte dall’interno del Parco Regionale Attrezzato di Portoselvaggio, dalla baia di Uluzzo.
 
Il Salento è stato legato da sempre a doppio filo con il mare: da una parte fonte di cibo e di scambi commerciali, dall’altra di pericolo, per le frequenti invasioni dei Saraceni. Per questo motivo, a partire dal XV secolo, fu potenziato il sistema difensivo affidato alle torri di avvistamento. Torre Uluzzo è una di queste torri: costruita a strapiombo sul mare, risale al XVI secolo e prende il nome dal termine dialettale con cui localmente si indica l’asfodelo. La torre è ormai ridotta a rudere ma da qui si domina una cala stupenda che è anche una zona di straordinario interesse preistorico. Proprio nelle sue grotte, infatti, é stata scoperta una cultura autoctona del Paleolitico superiore denominata appunto Uluzziana.
La baia di Uluzzo, all’interno del parco, custodisce infatti uno dei depositi preistorici più conosciuti a livello europeo (giacimenti della Grotta del Cavallo, della Grotta di Carlo Cosma e della Grotta di Uluzzo).
Di notevole interesse dal punto di vista geologico, biologico e archeologico sono le grotte sommerse disseminate lungo il tratto di costa compreso tra Torre dell’Alto e Torre Uluzzo, che in un tempo lontano (circa 40000 anni fa), quando il livello del mare era più basso di circa 100 metri rispetto ad oggi, erano emerse ed abitate.
Più recente e non ancora definitivamente chiuso è il caso del progetto di approdo turistico in località Serra Cicora, che prevede la costruzione di un porto turistico lungo la litoranea tra Torre Uluzzo e Torre Inserraglio (immediatamente a ridosso del Parco), con notevoli sbancamenti della costa per la realizzazione dei moli di attracco e delle dighe di protezione a mare.